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LA STITICHEZZA

 

La vita moderna costringe sempre più alla sedentarietà e un'alimentazione squilibrata - tipica del nostro tempo - basata su pasti con poche fibre e pochi vegetali e consumati frettolosamente, contribuisce a rallentare le funzioni intestinali. La conseguenza di ciò è l'insorgere della stitichezza abituale, uno dei disturbi più diffusi della nostra epoca.

Nella stragrande maggioranza dei casi, però, il problema della stitichezza può essere risolto esclusivamente con l'alimentazione, evitando di fare uso di lassativi o purganti che non devono assolutamente costituire un'abitudine ma essere presi solo dopo consiglio medico e in particolari situazioni.

L'alimentazione deve privilegiare i cibi ad alto contenuto di scorie
, che facilitano le funzioni intestinali, e cioè quelli particolarmente ricchi di cellulosa e di fibre. Fra questi, i legumi come piselli, fagioli, lenticchie; il pane o i cracker integrali, le verdure sia cotte che crude, i grassi vegetali, la frutta come uva, pesche, prugne, fragole. Quando non è possibile mangiare ortaggi freschi, questi possono essere sostituiti da passati di verdura da condire con un cucchiaio d'olio. Un ottimo lassativo naturale è infatti l'olio d'oliva, che dovrà essere sempre presente sulla tavola per condire verdure e insalate.

La crusca è un ottimo elemento per regolare le funzioni intestinali essendo composta quasi esclusivamente da fibra, ma è preferibile non usare preparati concentrati che possono avere delle controindicazioni e sfruttare quella contenuta negli alimenti. La dose consigliata per l'adulto è di circa 30 grammi al giorno; per i bambini e gli anziani non esistono dati sicuri circa la dose, in quanto la loro tolleranza gastrointestinale è variabile e quantità eccessive potrebbero ridurre l'assorbimento dei sali minerali. Per questi un consumo abituale di frutta, verdura, legumi e cereali è sufficiente a garantire il giusto consumo di fibra.

 

Ecco i cibi che sono più ricchi di fibra (per 100 grammi di prodotto)

Biscotti con crusca

5,21 gr

Biscotti integrali

6,01 gr

Cereali da colazione

6,5 gr

Pane integrale

6,51 gr

Fagioli cotti

6,83 gr

Ceci cotti

5,62 gr

Lenticchie cotte

7,93 gr

Broccoletti cotti

3,26 gr

Carciofi cotti

7,85 gr

Cavoli di Bruxelles cotti

5,04 gr

Prugne secche

8,44 gr

Mandorle

12,67 gr

Mele disidratate

12,46 gr

Pere

2,87 gr

Uva

1,58 gr

Minestrone

2,06 gr

 

Una buona abitudine è poi quella di consumare la frutta con la buccia poiché è proprio questa a contenere la maggior quantità di cellulosa.

 

 

 

 

Altri cibi che facilitano le funzioni intestinali sono lo yogurt, il miele e la marmellata e il caffè, sia normale, sia decaffeinato. Su questa proprietà del caffè gli scienziati si interrogano da anni: infatti, l'azione lassativa del caffè avviene in media soltanto quattro minuti dopo che lo si è bevuto: un tempo troppo breve affinché la bevanda possa essere arrivata nell'intestino. Così, i ricercatori ipotizzano che, appena giunto nello stomaco, il caffè invii qualche segnale di natura ormonale all'intestino, ordinandogli in un certo senso di muoversi. Altre stranezze sull'attività lassativa del caffè riguardano la sua efficacia, maggiore nelle donne che negli uomini, e il fatto che questa venga esplicata soltanto di mattina.

Alcuni alimenti sono da limitare perché rallentano le funzioni dell'intestino: il pane bianco con molta mollica, il riso, i salumi, i cibi molto speziati e piccanti, il limone, il tè e certi tipi di frutta come lamponi, mirtilli, nespole, perché contengono il tannino che ha potere astringente (per lo stesso motivo bisognerebbe limitare il vino rosso), il cacao e il cioccolato.

Una buona norma è bere al mattino a digiuno un bicchiere di acqua naturale. Durante la giornata, poi, distribuire 5-6 bicchieri di acqua lontano dai pasti. Utile anche il succo di prugna che contiene sostanze che aiutano il transito intestinale.

Anche variare il tipo di pane, usando una volta al giorno quello integrale, è un ulteriore aiuto, come pure sostituire la pasta due o tre volte alla settimana con minestroni di verdura e accompagnando sempre il secondo con un piatto di verdura cotta o cruda. Terminare il pasto con la frutta, o se questa non rientra fra le vostre abitudini, consumarla come spezzafame a metà mattina e metà pomeriggio.

Durante la gravidanza quasi tutte le donne soffrono di intestino pigro, e proprio in questo momento è bene evitare farmaci; l'aiuto allora deve essere strettamente alimentare con il consumo di molta frutta e verdura, di grande aiuto alcuni frutti cotti come le prugne, le pere da consumare la mattina a digiuno. Anche il succo di prugna, preparato anche a casa può essere consumato durante la giornata, infatti contiene una sostanza efficace contro la stitichezza: la difenil-isatina.

Dieta tipo contro la stitichezza
Prima colazione
: yogurt e cereali integrali. Poi, un caffè (non col latte)
Metà mattina: un frutto
Pranzo: pasta e fagioli, insalata mista, formaggio magro, pane integrale
Metà pomeriggio: frutta cotta
Cena: minestra di verdure, bresaola con scaglie di parmigiano e rucola, pane integrale, una 

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